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Sconnessi: la famiglia al tempo dei social (audio)

SconnessiEttore ( interpretato da Fabrizio Bentivoglio), intellettuale con un’avversione verso internet, per festeggiare il suo compleanno convoca la sua famiglia allargata in uno chalet di montagna.Diversamente da lui, figli e fidanzate sono dipendenti da smartphone e social network. L’incontro, segnato da nevrosi diffuse conosce all’improvviso un imprevisto capace di alterare equilibri già fragili: salta la connessione internet…

E’ la vicenda raccontata da Christian Marazziti in “Sconnessi” film commedia che sarà nei cinema dal 22 febbraio con un cast che oltre a Bentivoglio, annovera, tra gli altri Ricky Memphis, da Carolina Crescentini a Stefano Fresi, Antonia Liskova, Giulia Elettra Gorietti.

Per parlarcene è stato nostro ospite il regista, Christian Marazziti.

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E se tornasse Mussolini? (audio e trailer)

benito"Eravate un popolo di analfabeti, dopo 80 anni torno e vi ritrovo un popolo di analfabeti". Questa frase molti di voi l’avranno sentita ripetere più volte nelle scorse settimane, guardando  il trailer del film di Luca MinieroSono tornato”. A pronunciarla un redivivo Benito Mussolini, interpretato da Massimo Popolizio per un film che in salsa italiana propone un remake di un film tedesco che ha fatto molto discutere soprattutto in Germania: “Lui è tornato”. Mussolini torna tra gli italiani (e nelle sale da giovedì 1 febbraio con 400 copie), in un’Italia che alla vigilia di una delicata prova elettorale e all’indomani della Giornata della Memoria e degli 80 anni delle leggi razziali del fascismo, appare più indulgente verso il “suo” Duce di quanto la Germania di oggi non sia verso Adolf Hitler. Questa almeno  l’impressione ricavata durante le riprese del film ( un ibrido tra finzione cinematografica, documentario, candid camera) dal regista e dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone, che gli stessi hanno poi voluto trasmettere agli spettatori.Nel loro viaggio in Italia con Mussolini-Popolizio, affiancato da Frank Matano che nel film interpreta un aspirante regista , Miniero ha filmato le reazioni della gente al passaggio del Duce e sono reazioni che ci dicono molto dell’Italia di oggi, della diffusa ignoranza, quando non della rimozione, della storia tragica che ha segnato il ventennio fascista. C’è chi protesta, certo, ma anche chi chiede di fare un selfie o chi fa il  saluto romano. “Gli italiani - dice il regista- diversamente dai tedeschi non hanno mai fatto del tutto i conti con il loro dittatore e sono  convinto che se oggi tornasse Mussolini vincerebbe le elezioni”. Ma il Mussolini di oggi, questa la tesi degli autori, non durerebbe 20 anni: in breve tempo verrebbe digerito ed espulso dal sistema dei media, la vera dittatura dei nostri giorni. 

AUDIO Luca Miniero 

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Tutto davanti a questi occhi

modiano mattarellaSami Modiano oggi ha quasi 88 anni ed è uno degli ultimi testimoni della Shoah. Nato a Rodi nel 1930, conobbe bambino la ferocia del fascismo e delle leggi razziali. Per le sue origini ebraiche fu espulso dalla scuola in terza elementare e poi deportato insieme alla sorella Lucia e al padre a Birkenau. Sopravvissuto all’inferno di Auschwitz-Birkenau, è oggi un instancabile testimone della tragedia dell’Olocausto, trovando in questo suo impegno la risposta alla domanda che lo ha accompagnato per tutta la vita: “Perché io sono tornato?”. La risposta l’ha trovata dopo molti anni: “ Per raccontare l’orrore ai giovani affinché non accada mai più e ho giurato che fino a quando Dio mi darà la forza di farlo non smetterò di raccontare la mia storia ai ragazzi”.

Una testimonianza raccolta anche da Walter Veltroni e diventata un film, “Tutto davanti a questi occhi” (prodotto da Sky e Palomar), che il 27 gennaio in occasione della Giornata della Memoria verrà trasmesso in contemporanea da più reti televisive (Sky TG24 e Sky Cinema Hits, Rai 3, Iris e LA7), offrendo un’importante occasione di ricordo e riflessione. Sarà un viaggio doloroso verso l’inferno: l’arrivo ad Auschwitz, le violenze, la vita nel campo, accanto alla morte, fino alla liberazione con l’arrivo delle truppe sovietiche il 27 gennaio del ’45.

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