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Maturità: 490mila alla prova degli esami

EsamPer 490mila ragazzi italiani sta arrivando il giorno che li segnerà a lungo e non scorderanno mai: l’inizio degli esami di maturità. Mercoledì 20 giugno alle ore 8.30 si comincia per tutti con la prova scritta di italiano. Non tutti gli studenti del quinto anno arriveranno al cospetto delle commissioni d’esame. Sono infatti circa 20mila quelli non ammessi che dovranno ripetere l’anno e rinviare quindi l’appuntamento con il diploma. Ad attenderli troveranno alcune novità, quelle introdotte dalla più recente riforma, che prevede due sole prove scritte e tempi più celeri. Quella di quest’anno è dunque l’ultima maturità con le vecchie regole, con gli orali che si protrarranno fino a metà luglio.Intanto, mentre tra gli studenti cresce la tensione che culminerà nella “notte prima degli esami”, per gli insegnanti delle commissioni il lavoro preparatorio è in corso da giorni, accompagnato dal consueto “rito” delle rinunce e delle sostituzioni. Dopo la prova di italiano, la prova di indirizzo ed il quizzone, ovvero la terza prova scritta, che dal prossimo anno sparirà, contribuendo ad accorciare la durata degli esami e dare così più tempo agli studenti di studiare in vista dei test di ammissione all’università.
Un’ultima nota sui costi: per pagare i circa 130mila insegnati impegnati (quasi 13mila presidenti di commissione, 38.595 commissari esterni e 77.190 membri interni), il Ministero impegnerà quasi 120 milioni di euro.

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Di nuovo al voto: il 10 giugno tornata amministrativa

ElezioniComunaliDomenica 10 giugno si vota. L’eterna campagna elettorale che si svolge nel nostro paese, culminerà domenica prossima in una nuova tornata di voto amministrativo che coinvolgerà 762 comuni italiani. 6.749.654 i cittadini chiamati alle urne per eleggere i sindaci e i consigli comunali. In molti casi, laddove è previsto il ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci, si tornerà a votare domenica 24 giugno. Dei 761 comuni chiamati al voto, 2 sono capoluoghi di provincia, 1 capoluogo di regione, 109 sono città superiori ai 15mila abitanti e 652 comuni pari o inferiori a 15.000 abitanti. Si tratta di un primo banco di prova per la nuova alleanza di governo e per verificare la tenuta dei partiti dopo le elezioni politiche di marzo, i tre mesi di crisi politica che sono seguiti e le tornate amministrative che nel frattempo hanno chiamato al voto i cittadini di Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta.
I capoluoghi di provincia interessati:
Nord: Brescia, Sondrio, Imperia, Treviso, Vicenza
Centro: Massa, Pisa, Siena, Ancona, Terni, Viterbo, Teramo
Sud e isole: Avellino, Barletta, Brindisi, Catania, Messina, Ragusa, Siracusa e Trapani.

Nel Lazio 47 i comuni chiamati al voto (quasi 850mila elettori), con il PD (e gli alleati), impegnato a difendere, con poche speranze, l’ultimo capoluogo della regione ancora con un governo di centrosinistra. Otto gli aspiranti sindaco, con 18 liste e 550 candidati in corsa per il Consiglio. Importante anche il test di Fiumicino, tra i centri più popolosi della regione, dove il Dem Esterino Montino corre per ottenere un secondo mandato.Per il Movimento 5 Stelle l’attesa nel Lazio è rivolta soprattutto al voto di Pomezia, dove Fabio Fucci, fuori dal M5S, corre per il terzo mandato sostenuta da una lista civica.Il 10 giugno si vota anche a Roma per rinnovare i consigli del III e dell’VIII municipio di Roma Capitale, sciolti dopo che per diversi motivi sono entrate in crisi le amministrazioni 5 Stelle.

I seggi rimangono aperti dalle 7 alle 23. Lo scrutinio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi.

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Il mare più bello? Lo indicano le Bandiere Blu

TREVIGNANO ROMANOL’estate è alle porte e puntuali arrivano i riconoscimenti delle Bandiere Blu, ovvero quella speciale classifica che ci testimonia lo stato di salute delle nostre coste e dei nostri laghi, indicando le eccellenze del Belpaese. E le notizie sono buone: cresce infatti il numero di località e spiagge premiate dalla Fee, la ong danese Foundation for Environmental Education, che potranno così esporre il prezioso vessillo sugli arenili. 368 quelle che potranno sventolare nei territori di 175 comuni. Stringenti i criteri di selezione: dapprima l’esame di una giuria internazionale, poi seguito da quello di una nazionale, che si avvale della collaborazione di numerosi enti (ministeri dell’Ambiente e della Cultura e del turismo, Capitanerie di Porto-Guardia Costiera, ANCI, sindacati balneari …), chiamati a dare il loro contributo e a fornire i loro dati sulla qualità delle acque di balneazione, innanzitutto, ma anche sulla raccolta differenziata e la corretta gestione dei rifiuti pericolosi, la presenza di vaste aree pedonali e di piste ciclabili, l’arredo urbano, le aree verdi, i servizi delle spiagge. “La scelta è volta a fare in modo che le amministrazioni locali virtuose aumentino sempre più, modificando gradualmente un tipo di turismo impattante sull’ambiente con uno eco-orientato”, spiegano i responsabili della sezione italiana della Fee. 

Le regioni più premiate? La Liguria con 27 località (come lo scorso anno), guida la classifica nazionale davanti alla Toscana a quota 19 mentre la Campania raggiunge 18 bandiere con tre nuovi ingressi (Piano di Sorrento, Sorrento e Ispani). Quarta piazza per le Marche che perdono una Bandiera (Gabicce Mare) e scendono a 16 comuni. Seguono poi la Puglia con 14, la Sardegna con 13 località. Premiate anche località che si affacciano su un lago. E’ il caso del Lazio che nelle sue 8 bandiere complessive, come lo scorso anno, vede sventolare quella di Trevignano romano sul Lago di Bracciano. Ad uscire di classifica è invece Anzio.

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