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Il corpo della Voce

space mostraCosa lega l’attore e regista Carmelo Bene (1937–2002), la cantante mezzosoprano americana di origine armena Cathy Berberian (1925-1983) , il musicista cantante di origine greche Demetrio Stratos (1945-1979)? Impegnati in diversi ambiti artistici, apparentemente nulla, se non la straordinaria versatilità e potenza della propria voce. Ed è proprio concentrandosi su questo aspetto, che Anna Cestelli Guidi e Francesca Rachele Oppedisano, al termine di un lungo e minuzioso lavoro di ricerca hanno ideato e allestito la mostra Il corpo della voce. Carmelo Bene, Cathy Berberian, Demetrio Stratos, dedicata alla voce intesa come pura potenzialità sonora. Il progetto espositivo, sino al 9 giugno al Palazzo delle Esposizioni di Roma “intende ripercorrere quegli avvenimenti che, sulla scia delle avanguardie artistiche del novecento, hanno infranto il legame indissolubile tra il significato della parola e la sua dimensione sonora, attraverso la scelta di alcune opere di tre straordinari protagonisti”.
In mostra più di 120 opere tra foto, video, materiali di repertorio, partiture originali, corrispondenze, documenti esposti per la prima volta al pubblico oltre a exhibit interattivi, aree di ascolto e apparecchiature elettroniche utilizzate dagli artisti per esplorare i limiti delle proprie possibilità vocali.

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World Press Photo 2019

1Assegnati i premi del World Press Photo , il più importante premio al mondo di fotogiornalismo.Ha vinto la foto di Yanela Sanchez, la bimba honduregna di due anni che piange mentre la mamma viene perquisita al confine tra Messico e USA dalla polizia di frontiera.
L’autore dello scatto è John Moore (Getty Images).

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A Roma i tesori del Sichuan

Zetema Manifesto 1050x545px 1I Mercati di Traiano (via Quattro Novembre), aprono le loro porte alla mostra "Mortali immortali, tesori del Sichuan nell'antica Cina". Sino al 18 ottobre, esposti vasi rituali e statuette in terracotta, opere antiche in oro e giada, le misteriose maschere in bronzo provenienti dagli scavi archeologici del sito di Sanxingdui. In tutto, 130 reperti e opere antiche, databili dall’età del bronzo (II millennio a.C.) fino all’epoca Han (II secolo d.C.), provenienti da importanti istituzioni cinesi, che suddivisi in due sezioni - la prima, dedicata alla cultura religiosa dello stato di Shu e la seconda riservata alla vita quotidiana - ricostruiscono la vita sociale ed il mondo spirituale dell'antico popolo Shu che abitò il sud ovest della Cina. Filo conduttore della mostra lo Yangtze, il Fiume Azzurro tracciato su una grande installazione dorata dalla forma ispirata a un dragone cinese che invade lo spazio centrale della Grande Aula.Un percorso che guiderà il visitatore alla scoperta dell’antica civiltà del Sichuan attraverso opere di inestimabile valore accompagnate da ricostruzioni digitali, foto, video e diversi strumenti interattivi.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30. Il costo del biglietto è: intero 16 euro, ridotto 14 euro. Ad ingresso gratuito per i possessori della MIC.

www.museiincomuneroma.it

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