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Roma Pride 2019: Nostra la storia, nostre le lotte

prideSabato 8 giugno lungo le strade del centro di Roma tornano a sfilare i carri colorati del Roma Pride. La comunità Lgbt torna ad animare le strade della Capitale "per sognare una società diversa, libera e laica". Sarà una manifestazione carica di significati politici, che per volontà degli organizzatori, “intreccerà le ragioni del mondo Lgbt con le lotte per l’ambiente, dei movimenti dei lavoratori, dei i migranti e delle persone con disabilità”. Si guarda con preoccupazione ad istanze che si muovono nel governo e nella sua maggioranza, tese a giudizio degli organizzatori del Pride a limitare i diritti .

Alla manifestazione non prenderà parte la sindaca, Virginia Raggi, ma solo a causa di impegni istituzionali che la vedranno impegnata fuori Roma, ha spiegato l'assessore allo sport Daniele Frongia, che non ha mancato da parte sua di sottolineare l’importanza “sia simbolica che concreta del Pride, per la sua lotta contro le discriminazioni e a favore dei diritti del mondo lgbt. Da questo punto di vista – ha aggiunto -Roma è orgogliosa della manifestazione”.
Testimonial dell'evento è Gionatan Fiondella, giovane illustratore di Latina che ha scelto di celebrare 4 personaggi chiave dei due eventi di cui quest'anno cadono le ricorrenze: Sylvia Rivera, Marsha Johnson e Stormè Delarverieuna, protagonisti nel giugno del 1969 a New Yorl della rivolta di Stonewall, e Andrea Berardicurti, alias La Karl du Pignè, attivista del circolo Mario Mieli tra le ideatrici del Pride di Roma del '94, recentemente scomparsa. Hanno aderito e saranno in piazza la Cgil e il PD, con in testa Monica Cirinnà, la senatrice Dem che più di altri si è battuta per l'approvazione della legge sulle unioni civili.

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