L'ira di Trump contro i giudici della Corte Suprema che hanno bocciato i suoi dazi: "sono una vergogna per la Nazione"

A caldo aveva già definito la sentenza della Corte Suprema di bocciatura dei suoi dazi "una vergogna" . Poco fa anche dal podio nella sala stampa della Casa Bianca, in una conferenza stampa convocata in tuta fretta, sin dalle prime battute, è andato all'attacco dei giudici: "La sentenza della Corte Suprema sui dazi è profondamente deludente e mi vergogno di alcuni membri della Corte, mi vergogno profondamente di non aver avuto il coraggio di fare ciò che è giusto per il nostro Paese".
Ed ancora, parlando dei giudici che hanno sentenziato che Trump non aveva i poteri per imporre i dazi, ha aggiunto: "Sono contrari a tutto ciò che rende l'America di nuovo forte, sana e grande. Sono anche una vera vergogna per la nostra nazione".

Il presidente Trump ha poi affermato che esistono "metodi alternativi per applicare i dazi che potrebbero potenzialmente generare maggiori entrate rispetto ai poteri di emergenza ora vietati. Ora andrò in una direzione diversa, probabilmente quella che avrei dovuto prendere la prima volta". Ha in proposito citato diverse leggi e articoli che intende utilizzare, tra cui il Trade Act del 1974 e il Trade Expansion Act del 1962, riconoscendo che alcune delle soluzioni immaginate richiedono comunque approfondimenti e tempi lunghi. Ha poi aggiunto che emanerà immediatamente una tariffa globale del 10% ai sensi di una legge commerciale nota come Sezione 122.

La sentenza della Corte Suprema emessa in mattinata, è stata presa da 6 giudici su 9, di una Corte a maggioranza peraltro conservatrice, che hanno stabilito che il presidente non aveva l'autorità di imporre tariffe estese, richiamandosi all'autorità economica di emergenza. Un colpo durissimo per l'amministrazione ed il suo presidente che nel primo anno del suo secondo mandato ha fatto dei dazi la sua bandiera per dichirarare guerra a tutti , a cominciare dai suoi vicini, Canada e Messico, fino ai tradizionali alleati europei. Dazi che nonostante presunti sbandierati successi per l'economia americana, non hanno arrestato, anzi, il deficit commerciale Usa.  La decisione della Corte suprema è stata accolta con favore dalle borse europee e con comprensibile prudenza dalle cancellerie, che attendono di valutare le mosse di Trump. dal governo italiano solo la reazione del vicepremier Tajani che si è detto convinto che nella sostanza non cambierà molto. Dalle opposizioni nuove critiche all'esecutivo Meloni accusato di subalternità a Trump .