Fondi Lega: Salvini difende i commercialisti vicini al partito arrestati per la compravendita di un immobile

“Conosco due delle tre persone, sono persone oneste, corrette e quindi dubito che abbiano chiesto o fatto qualcosa di sbagliato”. Intervenendo a Radio Rai , il segretario della Lega Matteo Salvini ha risposto ad così ad una domanda sull'inchiesta sulla Lombardia Film Commission (LFC), che ha coinvolto 3 commercialisti vicini alla Lega, ora agli arresti domiciliari.
Salvini ha aggiunto di sentirsi tranquillissimo, ricordando altre vicende giudiziarie che sfiorano la Lega che a suo dire si risolveranno in un nulla di fatto.

La vicenda che coinvolge i tre commercialisti prende le mosse dalla compravendita di un immobile a Cormano nel Milanese. Ad eseguire l'ordinanza di custodia cautelare sono stati i militari del nucleo di Polizia economico-finanziario della Guardia di Finanza.
Ai tre professionisti, Arturo Maria Scillieri, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, insieme a una quarta persona anch'essa ai domiciliari, ovvero Barbarossa, sono stati contestati a vario titolo i reati di peculato, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Nell’ordinanza di custodia cautelare di 60 pagine, firmata dal gip Giulio Fanales, si parla di “un accordo collusivo provato”, finalizzato a usare la scelta della nuova sede della LFC come pretesto per drenare risorse pubbliche.