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Ostia: dopo l'aggressione le reazioni (video)

ostia"La questione è molto grave per il fatto in sè, per la caratura dell'aggressore e perchè è stato colpito un organo di stampa in campagna elettorale”. Il Ministero dell’Interno segue molto da vicino la vicenda dell’aggressione subita ad Ostia da Daniele Piervincenzi, giornalista della trasmissione “Nemo” di RaiDue, da parte di Roberto Spada fratello di Carmine, boss dell’omonimo clan condannato a 10 anni per estorsione con l’aggravante del metodo mafioso.

La Procura ha aperto un fascicolo sull'accaduto per lesioni, con i pm intenti a valutare l’entità del danno riportato dal giornalista ( frattura del setto nasale, 30 giorni di prognosi) a ridefinire eventualmente il reato. Al momento Spada rischierebbe una denuncia a piede libero per lesioni o un fermo di polizia giudiziaria nel caso vengano riscontrate lesioni gravissime. Non essendoci la flagranza di reato non può, invece, scattare l'arresto.

Sul fronte delle reazioni da segnalare su tutte quella del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni che ha espresso la sua solidarietà direttamente al giornalista Daniele Piervincenzi e al filmmaker Edoardo Anselmi. “Di fronte a questi gravissimi gesti di intimidazione e violenza è imperativo riaffermare legalità e regole di convivenza civile", ha scritto da parte sua la presidente della Camera Laura Boldrini.
Nella polemica politico l’attenzione è puntata sulle simpatie espresse da Spada nei confronti di Casapound nella campagna elettorale di Ostia e sul clima che si respira nel Municipio del litorale di Roma nei giorni che precedono il ballottaggio per l’elezione del nuovo mini-sindaco.
E mentre Casapound prende le distanze dal clan Spada, la presidente della commissione antimafia Rosy Bindi, richiama la necessità di “garantire sicurezza” a tutti i cittadini di Ostia in particolar modo in questi giorni di campagna elettorale. “Sono certa – dice-che il ministro dell'Interno saprà assumere tutte le misure necessarie per evitare condizionamenti e assicurare il regolare svolgimento della competizione elettorale".

LE IMMAGINI DELL'AGGRESSIONE

 

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Ostia: M5S e centrodestra al ballottaggio

ballottaTutto come nelle previsioni. Nel X Municipio di Roma ( Ostia, Dragona, Acilia, Infernetto…), ci sarà un ballottaggio tra la candidata del Movimento 5 Stelle, Giuliana Di Pillo e Monica Picca candidata presidente di tutto il centrodestra. E’ avanti l'esponente grillina con oltre il 30% con la Picca che insegue distante di oltre tre punti percentuali.Terzo, ma lontano dalle prime due, il candidato del partito democratico Athos De Luca con il 13,62% . L’unico sollievo per i Dem è aver tenuto lontani “i fascisti del terzo millennio” di CasaPound , comunque in forte ascesa, con Luca Marsella , il candidato presidente che ottiene il 9%. Buono il risultato del parroco Franco De Donno, sostenuto anche dalla sinistra radicale che raggiunge l’8,57% seguito da Andrea Bozzi (5,53%).

Ma il numero che colpisce di più su cui maggiormente riflettere è quello dell’affluenza alle urne, che è stata del 36,15%, ovvero circa 20 punti percentuali in meno rispetto al primo turno delle comunali del 2016, quelle che ad Ostia consegnarono al M5S oltre il 44% dei consensi.Hanno votato 67.125 persone su 185.661 aventi diritto. Più alta la partecipazione sul lungomare.

 Le due candidate al ballottaggio del 19 novembre:

Giuliana Di Pillo 55 anni, insegnante di sostegno ha già avuto un’esperienza nel consiglio municipale: era all'opposizione durante l'amministrazione dell'ex minisindaco dem Andrea Tassone, poi sciolta per mafia. E’ stata delegata al litorale della sindaca Virginia Raggi.
Monica Picca, 46 anni, milita in Fratelli d'Italia, la formazione di Giorgia Meloni. Ha 46 anni, ed è professoressa di lettere al liceo.

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5 novembre: Ostia al voto

Ostia9 candidati presidente sostenuti da 16 liste per un totale di 372 candidati consiglieri, che aspirano a uno dei 24 scranni in palio nel consiglio municipale. Sono alcuni dei numeri delle elezioni per il Municipio X di Roma, quello di Ostia, ma anche Acilia, Dragona e Infernetto, che il prossimo 5 novembre tornerà al voto dopo due anni di commissariamento, seguito allo scioglimento per mafia. 180mila gli elettori chiamati alle urne dalle 7 alle 23.
Un voto che ha anche il valore di un test per l’amministrazione Raggi e le forze politiche capitoline, con qualcuno che si spinge addirrittura a dargli il valore di un test nazionale, al pari del voto siciliano. 
Criminalità, degrado, rilancio dell’economia del mare, maggiore autonomia dal Campidoglio, alcuni dei temi al centro della campagna elettorale, che, a fronte di un centrodestra unito vede la sinistra sostenere candidati diversi. Giuliana Di Pillo per il Movimento 5 Stelle cerca di confermare il successo ottenuto dal Movimento alle ultime elezioni per il Campidoglio, mentre la sorpresa potrebbe arrivare dal candidato dell’estrema destra di Casapound, Luca Marsella.

I candidati-presidenti:
Monica Picca per la coalizione di centro-destra; Athos De Luca per il Partito Democratico; Giuliana Di Pillo per il Movimento 5 Stelle; Luca Marsella per Casa Pound; Franco De Donno; Andrea Bozzi; Giovanni Fiori;Eugenio Bellomo e Marco Lombardi.

 

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