Da simbolo della protesta degli orchestrali della Fenice contro la nomina di Beatrice Venezi a direttore musicale del teatro veneziano, a fenomeno virale simbolo di chi crede che la cultura italiana vada incoraggiata con una visione a lungo termine sostenuta da risorse certe. Quelle spillette, gialle con un piccolo-cuore violino, con le quali attraverso un gesto silenzioso, quanto potente maestri d'orchestra e le maestranze tutte della Fenice hanno manifestao a partire dal Concerto di Capodanno, il loro disagio e il loro amore per una istituzione culturale riconosciuta in tutto il mondo, sono state adottate ormai in tutt'Italia,da tutte le orchestre ed istituzioni della Lirica. Il Comitato nazionale delle fondazioni lirico sinfoniche, nel comunicare come come e sia diventato popolare quello che era nato come "un simbolo dell'amore per il proprio lavoro e per il pubblico, ha fatto sapere che dall'inizio della mobilitazione "sono state distribuite oltre 12.000 spille: ne hanno fatto richiesta lavoratrici e lavoratori dell'Arena di Verona, del Teatro Regio di Torino, del Teatro alla Scala, dell'Orchestra Sinfonica Siciliana, dell'Orchestra Rai, studenti e insegnanti dei conservatori, musicisti, direttori d'orchestra, oltre a nomi del mondo scientifico, medico, giuridico, professionisti della cultura e dello spettacolo, professori universitari, cittadini e pubblico".
Richieste sono giunte anche da Francia, Spagna, Germania, Regno Unito e dall'America Latina. "Questo gesto - ha spiegato il comitato in un post - è diventato un simbolo condiviso da chi chiede con forza una visione diversa per il futuro della cultura. Una visione che vada oltre l'emergenza, che superi le logiche del sottofinanziamento, che riconosca la cultura come valore fondante del Paese, risorsa strategica e bene comune da salvaguardare. La spilla rappresenta tutto questo: una scintilla di dignità collettiva. È un modo per dire che la cultura è un bene comune, non un ambito da sacrificare a logiche estranee alla sua missione".
