I toni sono quelli felpati che si addicono ad un segretario di stato vaticano, ma Pietro Parolin, a margine di un evento in Vaticano, non si è astenuto a dire la sua sull'esito della recente consultazione referendaria: "Siamo rimasti tutti un po' sorpresi nel vedere quella percentuale di persone che hanno votato al referendum - ha detto - e credo che veramente la saggezza dovrebbe fare tesoro di tutto questo. Auspichiamo semplicemente che tutto questo possa aiutare ad una maggiore concordia ed una maggiore collaborazione sempre in vista del bene comune del Paese".
Parolin, intervenuto a margine di una giornata di studi alla Biblioteca Apostolica Vaticana dedicata ad Alcide De Gasperi, si è detto preoccupato per la conflittualità in atto nel Paese "che non serve per il bene del Paese. L'invito "è di approfittare di questo momento, che poi anche a livello internazionale è particolarmente complicato e doloroso, anche per cercare di creare una sinergia, ognuno dal suo punto di vista, ognuno con il suo contributo, ma per il bene del Paese".
In relazione ai conflitti in corso in Medio Oriente, Parolin ha auspicato "che in Terra Santa si possano celebrare i riti della Settimana Santa almeno all’interno dei luoghi sacri".
