"Io ho preso le botte, Dario Carotenuto ha preso le botte, altri hanno preso più botte di noi. Ho visto persone con sospette fratture delle braccia e delle costole. Quasi tutti quelli che passavano per il container di ingresso venivano picchiati e sentivamo le grida dall'esterno". La testimonianza del giornalista del Fatto Alessandro Mantovani in un audio pubblicato sul sito del quotidiano, restituisce la drammaticità dei momenti vissuti dagli attivisti della Global Sumud Flotilla,rapiti in acque internazionali dai militari israeliani e trattenuti nei centri di detenzione in condizioni incivili come testimoniato dalle stese immagini diffuse dal ministro della sicurezza nazionale di Israele Ben Gvir. Mantovani ha fatto rientro questa mattina all'aeroporto di Fiumicino, con un volo proveniente da Atene insieme al parlamentare M5s Carotenuto anche lui fermato e trattenuto in Israele.
dnrda un volo di linea da Atene, accolti, tra gli altri, con abbracci, dai deputati Arturo Scotto (Pd) e del M5S, Arnaldo Lomuti, Francesco Silvestri, Andrea Quartini, Alessandra Maiorino e Valentina Dorso. Presenti anche la mamma di Mantovani, Maria Gabriella, la vice Direttrice del Fatto Quotidiano, Maddalena Oliva, e l'attivista Tony La Piccirella. racconta che anche a lui e Carotenuto sono state messe manette e catene alle caviglie dopo essere stati in cella e prima di essere portati all'aeroporto di Ben Gurion.l deputato del M5S Dario Carotenuto ed il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani, che erano a bordo di una delle navi della intercettate dagli israeliani, sono rientrati in Italia. Mantovani ha raccontato anche che durante l'abbordaggio delle imbarcazioni della flottiglia sono stati sparati proiettili all'indirizzo delle stesse.
"Mi hanno tenuto per 6 ore in una stanza con l'aria condizionata a 17 gradi sparata in faccia, seduto su una sedia. E questo è stato il trattamento di 'favore' che mi hanno riservato. Poi mi hanno portato in aeroporto con le manette alle mani e ai piedi, facendomi passare davanti a tutti come se fossi un criminale", ha da parte sua raccontato il deputato Dario Carotenuto.
Il video diffuso ieri sui propri canali social dal ministro Ben-Gvir, in cui appaiono i partecipanti alla missione inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena e derisi dallo stesso ministro, finirà agli atti dell'indagine della Procura di Roma sulla vicenda Flotilla. Il filmato finirà nel procedimento in cui i magistrati allegheranno anche le audizioni dei 29 attivisti italiani.
Rilasciati intanto anche gli altri italiani fermati. Lo conferma la Farnesina in una nota. I funzionari dell'ambasciata a Tel Aviv hanno seguito le procedure per l'assistenza del caso presso la struttura di Ketziot dove erano detenuti. La Global Sumud Italia conferma che la partenza degli attivisti "è prevista per il pomeriggio. In corso le procedure di espulsione di tutti i partecipanti internazionali alla flottiglia . Presso il Tribunale di Ashkelon si sta invece tenendo l'udienza per l'attivista Zohar Regev, in possesso di cittadinanza israeliana. Lo sostiene l'ong Adalah, per la quale le autorità israeliane trattengono l'attivista "sulla base di accuse infondate e contraddittorie: ingresso illegale in Israele, soggiorno irregolare e tentativo di violare il blocco di Gaza". "Si tratta - fa sapere Adalah - di imputazioni palesemente assurde, se si considera che Regev è stata sequestrata con la forza dai militari israeliani in acque internazionali e condotta in territorio israeliano interamente contro la sua volontà".
