Meloni in Parlamento in vista del Consiglio europeo: sull'Ucraina la nostra linea non cambia. Per trattare l'Europa individui una figura autorevole

In Parlamento le comunicazioni della presidente del consiglio Giorgia Meloni in vista del vertice del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno. Affiancata dai vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, Meloni ha ribadito questa mattina alla Camera (nel pomeriggio il bis al Senato) la linea del governo sull'Ucraina che ha detto, "non cambia. Sostenere Kiev e mantenere la pressione su Mosca rappresenta ancora oggi l'unico modo per aprire una stagione negoziale. Per questo sosteniamo il ventesimo pacchetto di sanzioni europee". Meloni ha poi affermato  la necessità di individuare "una figura autorevole investita della fiducia e del mandato di tutti gli Stati membri per portare il punto di vista dell'Europa ed è in questa direzione che continuo a lavorare". Per costruire le condizioni della pace, occorre per la premier lavorare "insieme ai nostri alleati" per fornire "solide garanzie di sicurezza per l'Ucraina e realizzare una nuova architettura di sicurezza europea che possa assicurare stabilità nel lungo periodo". Tutto cioò, ha continuato preservando l'unità euro-atlantica e rafforzando "il coordinamento tra Europa e Stati Uniti. Sfida non sempre facile, ma necessaria".