Legge elettorale, il giorno dopo la sconfitta parlamentare del governo.Il ministro Ciriani: andiamo avanti. Schlein: pronti al voto

Il giorno dopo il terremoto parlamentare sulla legge elettorale, con la sconftta della maggioranza nel voto segreto sull'emendamento sulle preferenze, Meloni affida al ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani il compito di affermare l'intenzione dell'esecutivo di andare comunque avanti: "non intendiamo concludere la nostra esperienza di governo e siamo orgogliosi della stabilità che abbiamo dato al Paese", ha detto Ciriani, ospite di Skytg24 . Su quell'emendamento, una finta reintroduzione delle preferenze, in un listino bloccato per i capilista, senza parità di genere, Meloni aveva messo la faccia sfidando le opposizioni e uscendo sconfitta nel voto segreto per il voto contrario di una trentina di deputati della sua maggioranza. Ora si impone una riflessione, che sul tavolo vede anche la possibilità di una fine anticipata della legislatura al di là delle dichiarazioni. "Noi saremo pronti con le opposizioni in qualunque momento", fa sapere Elly Schlein. Per la leader Pd, "la vera notizia di ieri è che è crollata tutta la narrazione di questo governo che si basava sull'idea di una maggioranza solida e compatta e di divisioni presunte tra le opposizioni". Ed ancora: "Meloni per il potere pronta a sacrificare le donne".

In aula alla camera, stamani, in apertura della seduta,  il presidente della commissione Bilancio Giuseppe Mangialavori ha chiesto, una sospensione (subito accordata) dei lavori assembleari. La commissione "ha bisogno di esprimere gli ultimi pareri, siamo in attesa del Mef",  ha detto Mangialavori. Il relatore di maggioranza della legge elettorale, Angelo Rossi (FdI), durante la seduta odierna, annuncerà il cambio di parere su due emendamenti sulle preferenze: uno a prima firma del vanacciano Edoardo Ziello, e uno sottoscritto dai deputati del gruppo misto Francesco Gallo e Luigi Marattin. Il parere, inizialmente contrario, sarà di "remissione all'Aula". La notizia, filtrata da ambienti della maggioranza, viene confermata all'ANSA dallo stesso Rossi.