Quando muore un pezzo di storia, resta il mito. È quello che accade , almeno per tanti appassionati di calcio, con la morte di Sandro Mazzola, icona del calcio italiano, bandiera dell'Inter, scomparso alla soglia degli 84 anni ( li avrebbe compiuti il prossimo 8 novembre).
Figlio di Valentino, capitano del grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, per tutta la vita, da calciatore prima, da dirigente poi, ha vestito una sola maglia: quella nerazzurra dell'Inter, o come si diceva un tempo dell'Internazionale, quella squadra che con Helenio Herrera alla guida e Mazzola protagonista insieme a tanti altri campioni , ha dominato per anni la scena mondiale. I tifosi interisti di più generazioni recitano a memoria quella formazione: Sarti, Burnich. Facchetti...
Oggi gli rende omaggio tutto il calcio italiano e internazionale. Numerosi messaggi di cordoglio anche delle alte cariche istituzionali. In tutti gli eventi sportivi verrà osservato un minuto di silenzio in suo ricordo.
Lunedì pomeriggio, a Milano i funerali. La cerimonia si terrà nella basilica di Sant'Ambrogio, la stessa chiesa dove lo scorso 4 agosto sono stati celebrati i funerali di Franco Baresi.
