Accordo con i procuratori di 12 stati: Paramount congela l'acquisizione di Warner Bros in attesa della sentenza sulla violazione delle norme antitrust

Congelata l'operazione che vede Paramount Skydance impegnata ad acquisire Warner Bros.-Discovery, che darebbe vita ad un mega-gruppo capace di controllare quasi l’80 per cento di tutti i media a cui si rivolgono gli americani. Contro l'operazione da 111 miliardi di dollari, vista con favore da Trump, che porterebbe sotto il controllo di Paramount, anche media ostili al presidente Usa come CNN, è in atto un'azione legale dei procuratori generali di 12 stati, per i quali l’operazione violerebbe il Clayton Antitrust Act del 1914, una delle leggi antitrust fondamentali degli Stati Uniti. Paramount ha raggiunto un accordo con la coalizione di procuratori generali, per sospendere la sua offerta di acquisto fino a quando non verrà raggiunta una sentenza nel procedimento antitrust complessivo intentato contro l’acquisizione. La fusione era già stata bloccata da un’ordinanza restrittiva temporanea concessa dalla giudice distrettuale statunitense Araceli Martínez-Olguín. 

La procuratrice generale di New York, Letitia James in un comunicato ha definito "illegale" l’acquisizione di Warner Bros.- Discovery da parte di Paramount Skydance, e "un cattivo affare per tutti coloro che contano su un settore dell’intrattenimento competitivo".