Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha convocato per questa sera alle 18:00 ora italiana, una riunione del gabinetto di guerra, con l'obiettivo di estendere le operazioni militari nella Striscia di Gaza. Vi prenderanno parte alcuni ministri e i capi dell'apparato di difesa, tra cui il capo di stato maggiore Eyal Zamir. La contrarietà di quest'ultimo all'occupazione di Gaza sta provocando tensioni nel governo israeliano. Secondo quanto fatto trapelare, Zamir non è a favore di una presenza militare israeliana permanente nella Striscia, scelta verso la quale è orientato Netanyhu. Nella riunone di oggi verranno eaminate le diverse opzioni, in un clima che si annuncia particolarmente teso. Le prime avvisaglie questa mattina via social: il ministro di ultradestra Itamar Ben Gvir, che mira alla conquista totale della Striscia, ha scritto su X che il capo militare deve obbedire agli ordini dei vertici politici anche se non è d'accordo. A stretto giro l'intervento del ministro degli Esteri Gideon Sa'ar, che sul account ha risposto: "Il Capo di Stato Maggiore è tenuto a esprimere la sua opinione professionale in modo chiaro e inequivocabile alla classe politica. Sono convinto che lo farà. Non è tenuto a chiarire la subordinazione dei vertici militari alle decisioni del governo".
Le Idf , le forze di sicurezza di Israele ha intanto annunciato la cancellazione dello stato d'emergenza bellica in vigore dal 7 ottobre, che prevedeva l'estensione obbligatoria del servizio di riserva per i soldati di leva regolare di altri quattro mesi. Ci saranno dunque alleggerimenti nel personale militare, che porteranno a una riduzione dell'esercito regolare già nelle prossime settimane. L'annuncio è arrivato pochi minuti dopo che dall'entourage del premier era emersa una dura presa di posizione rispetto al capo di stato maggiore Eyal Zamir.