Minneapolis: gli agenti dell'Ice restano, ma Tom Homan , 2lo Zar dei confini", dichiara finita l'emergenza

"Gli agenti dell'Ice resteranno in Minnesota, ma l'operazione di emergenza è terminata". A dirlo è stato oggi Tom Homan, soprannominato lo "zar dei confini", l'uomo inviato da Trump a Minneapolis dopo le due esecuzioni sommarie di Renee Good e Alex Pretti da parte di agenti dell'agenzia federale anti-immigrazione. Per Homan, chiamato il 26 gennaio scorso a coordinare le operazioni che avevano visto alla guida Greg Bovino, "L'intervento ha ottenuto il risultato che volevamo. Non ci sono stati arresti in chiese, ospedali o scuole elementari". Già a inizio febbraio, il presidente Trump, aveva ordinato il ritiro di 700 agenti da Minneapolis. Inizialmente, nello stato del Minnesota a guida democratica, ne erano stati dispiegati 3mila. Poi un susseguirsi di azioni violente, l'omicidio dei due cittadini statunitensi e l'ondata di proteste, delle autorità locali e dei cittadini di Minneapolis. Contestazioni che proseguono, anche se fortunatamente in un clima di tensione meno forte.