Usa-Iran: lo Stretto di Hormuz rimane bloccato. Si lavora per aprire un secondo round di negoziati. Il segretario alla guerra Usa licenzia il capo della Marina

Una nuova scadenza non è stata fissata: gli Stati Uniti hanno prorogato unilateralmente il cessate il fuoco per una di durata indefinita. Trump fa sapere che già da venerdì potrebbero riprendere i colloqui con l'Iran, ma si tratta di una data al momento improbabile. A Teheran si scontrano posizioni diverse e si teme che dietro le mosse di Washington possano nascondersi trappole.

A Islamabad, colloqui tra ministro dell'interno del Pakistan e l'ambasciatrice Usa per discutere le condizioni per organizzare un eventuale secondo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti nella capitale pachistana. 

I blocchi di Hormuz decisi dalle due parti vanno avanti con annunci che da un lato, quello iraniano, parlano di primi introiti dai pedaggi imposti sullo strategico Stretto e dall'altro, quello statunitense, riferiscono di 31 navi costrette ad invertire la rotta o di rientrare in porto, nell'ambito del blocco contro l'Iran. La Marina Usa fa intanto i conti con il licenziamento del segretario della Marina John Phelan, dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth. Secondo quanto riportato dai media americani, ad alimentare gli attriti sarebbero stati gli stretti rapporti di Phelan con il presidente Donald Trump. Una vicinanza che avrebbe irritato Hegseth, preoccupato di essere scavalcato da Phelan nei rapporti con il Capo della Casa Bianca.