Germania, Sassonia Anhalt: stravince l'ultradestra, ma senza ottenere la maggioranza assoluta. Ed ora, quale governo?

In Sassonia Anhalt, lo spoglio delle schede ha restituito un quadro non dissimile da quello offerto sin dal pomeriggio di ieri dagli exip poll: l'ultradestra della Afd ottiene il 43,8% dei consensi, ma non la maggioranza assoluta per governare da sola il Land. Nel parlamento regionale ottiene 39 seggi, laddove la maggioranza assoluta ne richiede 42. Raddoppia i voti rispetto al 2021 il partito guidato da Ulrich Siegmund, mentre li dimezza la CDU che esprimeva il presidente uscente, ottenendo questa volta il 17.2%. Entrano nel parlamento regionale anche i socialdemocratici (9,3%), i Verdi (8,9%) e la sinistra della Die Linke ( 8,6%). Superano la soglia di sbarramnento anche i rossobruni di BSW (5,3%) , che ancora questa mattina hanno ribadito la loro disponibilità ad aiutare un candidato dell'AfD a diventare Ministro Presidente del parlamento regionale. Qualora il candidato leader dell'AfD, Ulrich Siegmund, si candidasse, il BSW potrebbe astenersiin un eventuale terzo turno di votazioni in parlamento, laddove non sarebbe più richiesta la maggioranza assoluta. Ma di questa come di altre ipotesi si parlerà molto nelle prossime settimane prima della sessione inaugurale del parlamento regionale prevista per il 6 ottobre. Nll'occasione, l'alleanza "Resistenza" ha annunciato la volontà di bloccare la sessione inaugurale  chiamamndo a raccolta"migliaia di persone a Magdeburgo per le elezioni del Presidente". Gli attivisti hanno in programma di "circondare da ogni lato il palazzo del Parlamento regionale". L'assenza di una maggioranza certa apre il campo a diversi scenari, non escluso il ritorno alle urne.

Sul piano  internazionale, alle reazioni preoccupate in Europa al voto in Sassonia Anhalt, tra le quali spicca la durissima presa di osizione del premier polacco Tusk per il quale "In Polonia, solo gli idioti o i traditori possono gioire per il trionfo dell'AfD in Germania", fanno da contraltare le dichiarazioni dell'inviato presidenziale russo Kirill Dmitriev che ha colto l'occasione della vittoria elettorale dell'AfD per lanciare un duro attacco al cancelliere Friedrich Merz. Il risultato, ha detto umilia "l'arroganza, la ristrettezza mentale, la bellicosità, l'incompetenza e l'ipocrisia della screditata coalizione di governo tedesca", ha scritto Dmitriev su X. "I tedeschi hanno parlato e la Germania si è svegliata". Non è di oggi la vicinanza della Russia ai gruppi di ultradestra nazionalisti europei, in alcuni casi direttamente sostenuti da Mosca, con finanziamenti illeciti e attraverso campagne di disinformazione via social.

Prezioso in questo senso il sostegno all'Afd di Elon Musk che  sulla sua piattaforma X, ha risposto a un post della leader dell'AfD, Alice Weidel, scrivendo in tedesco: "Ben fatto". Immediati ringraziamenti di Ulrich Siegmund, che ha ringraziato il multimiliardario per il suo sostegno e per la sua "chiara e importantissima visione sugli sviluppi politici del nostro tempo, anche qui in Germania".