In Francia esplode la protesta studentesca. Iniziata nelle scuole superiori, una settimana fa, si sta diffondendo anche tra gli studenti universitari. Questa mattina centinaia di proteste davanti alle scuole con numerosi episodi
Complessivamente, giovedì mattina erano in corso 340 proteste davanti alle scuole superiori, segnate in molti casi anche da blocchi stradali ed episodi di violenza, che hanno interessato in particolare la regione dell'Île-de-France, ma anche Besançon, Tolosa ed altre città. Centinaia i ragazzi fermati dalla polizia. A Marsiglia, intorno alle 13:30, la polizia antisommossa ha respinto i manifestanti che si erano radunati sulla Canebière per chiedere la liberazione dei loro compagni, una quindicina di studenti delle scuole superiori, trattenuti presso una stazione di polizia.
Nelle stesse ore il premier Sébastien Lecornu ha presieduto una riunione interministeriale d'emergenza. Su X il Ministro dell'Istruzione Nazionale, Edouard Geffray, ha scritto di avere "richiesto che le lezioni vengano impartite a distanza" quando danni o blocchi impediscono lo svolgimento delle stesse in sicurezza in presenza".
Contro il Primo Ministro si scaglia la segretaria generale del sindacato CGT, Sophie Binet,che ha accusato Lecornu di comportarsi come un "piromane". "Mentre le nostre scuole superiori sono letteralmente e figurativamente in fiamme - ha detto-, purtroppo il bilancio contiene un'ulteriore provocazione introducendo le tasse scolastiche per gli studenti dei corsi BTS e preparatori. Non si può gestire una mobilitazione studentesca delle scuole superiori dal Ministero dell'Interno; è irresponsabile".
Ad infiammare le piazze, le misure contenute nella proposta di bilancio 2027 presentata da Lecornu, che prevede l'introduzione di una retta annuale di 178 euro per gli studenti non borsisti che frequentano i corsi BTS (Certificato di Formazione Professionale Avanzata) e di 270 euro per quelli che seguono i corsi preparatori per le Grandes Écoles (istituti di istruzione superiore d'élite). Previsto anche il congelamento dei sussidi per l'alloggio. Gli studenti contestanmo anche i metodi adottati nei giorni scorsi della polizia che durante le proteste hanno ferito alcuni giovani. In tre casi sono in corso indagini dell'Ispettorato generale. Riguardano episodi avvenuti a Sevran (Seine-Saint-Denis), Saint-Ouen-l'Aumône (Val-d'Oise) e Tours, dove un ragazzo è stato ferito gravemente alla testa ed è stato ricoverato. Secondo il procuratore, le lesioni sono "compatibili" con un colpo di Lbd, il lanciatore di proiettili di difesa in dotazione alla polizia.
