Il ritorno dei17 Re: Litfiba 40 anni dopo, con il brano escluso dall'album, pietra miliare del rock italiano

40 anni fa i Litfiba pubblicavano l'album 17 Re, disco che ha segnato una svolta nel rock italiano, nonostante al tempo l'accoglienza della critica fu tiepida. Il 17 aprile la band di Piero Pelù e Ghigo Renzulli pubblica il brano che dà il nome al disco, ma che all'epoca venne escluso perché in quel momento non fu considerato in linea con il resto del lavoro. Dalle ceneri del vecchio brano , nasce la nuova canzone che conserva le melodie, parti di testo, ma "che in realtà  - dicono i Litfiba - è cambiato tutto: ritmo, bit, groove e spirito".
L'idea della pubblicazione ha preso forma con i festeggiamenti per i quarant'anni del disco, uscito nel 1986 in occasione dei quali la band tornerà dal vivo a partire dal 27 giugno e per 20 date e nella formazione originale, ovvero: Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi, Gianni Maroccolo. Non succedeva dal 2014.
Pelù parla di un brano "ancora incredibilmente attuale, scartato all'epoca esce ora attualizzato per raccontare quello che viviamo, ovvero un periodo storico incredibilmente concentrato sugli abusi del potere da parte di una tecnocrazia assassina". Già 13 anni fa i Litfiba avevano provato a rimettere mano a 17 Re, ma senza successo. "Era rimasta nel cassetto anche allora perché non ci convinceva il risultato. Ora evidentemente era il momento magico per farla maturare e poterla presentare, con un afflato tutt'altro che nostalgico".

Prima del tour "Quarant'anni di 17 Re", i Litfiba saranno anche sul palco del Concertone del Primo Maggio. Un'occasione che Pelù e i Litfiba non intendono farsi sfuggire per dire la loro sul momento che stiamo vivendo, nel mondo e in Italia:  "vedrete, vedrete. Suoneremo a Telemeloni, ma diremo la nostra, Nel cuore della serata".