Addio a Francesco Guccini, maestro di musica e di vita. Aveva 86 anni. I funerali in forma privata

Se ne è andato uno dei più grandi, maestro di musica e di vita. Francesco Guccini si è spento nella mattinata del 6 agosto, nella sua amata Pavana, sull'Appennino tosco-emiliano, il luogo dove da molti anni aveva scelto di vivere. La famiglia nell'annunciare la scomparsa ha fatto sapere che "nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata". Nato a Modena il 14 giugno 1940, Francesco Guccini proprio a Pavana aveva trascorso negli anni della Guerra la sua infanzia, con la madre presso i nonni paterni, dopo che il padre fu imprigionato dai fascisti per essersi rifiutato di giurare fedeltà alla Repubblica di Salò e ai nazisti. Dopo la Guerra il ritorno a Modena dove cominciò a coltivare le sue passioni, la letteratura , la filosofia e la musica. Quella americana che influenzò la sua formazione. Passioni che avrebbero poi caratterizzato la sua produzione artistica, non solo musicale, visto anche il suo impegno nella scrittura, di gialli in particolare. Sconfinato l'elenco delle sue canzoni che hanno accompagnato più generazioni: Auschwitz, Dio è morto, Noi non ci saremo, affidati negli anni '60 ad altri interpretti e diventati simbolo di quella stagione. Negli anni Settanta poi,  Guccini divenne uno dei protagonisti assoluti della canzone d'autore italiana. Ecco così album come Radici, Via Paolo Fabbri 43, Stanze di vita quotidiana e Amerigo entrati a pieno titolo nella storia della musica italiana.