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Trasporti a Roma: l'11 si vota per la messa a gara

basta atacDomenica 11 novembre i cittadini romani sono chiamati al voto. Saranno chiamati alle urne dalle 8 alle 20 per esprimersi con un referendum consultivo sul futuro del trasporto pubblico di Roma. A promuovere la consultazione è il Comitato Mobilitiamo Roma guidato da esponenti Radicali in primis il deputato di +Europa e segretario dei Radicali Italiani, Riccardo Magi.
Obiettivo dei promotori è di porre fine al Monopolio ATAC ( per la quale è stata avviata la procedura di concordato preventivo e secondo i promotori del referendum fallita di fatto) e mettere a gara il servizio di trasporto pubblico da destinare ad una o più aziende sotto il diretto controllo del Comune di Roma che continuerà a stabilire le tratte ed il prezzo del biglietto.
Chi dice no al referendum, soprattutto sigle sindacali, vuole conservare l’azienda pubblica. Nel fronte del no anche il Movimento Cinque Stelle, al governo del Campidoglio, la sinistra di Stefano Fassina e Fratelli d’Italia. Il Partito Democratico di Roma, in seguito a una consultazione che si è tenuta in tutti i circoli, ha optato invece per il sì, anche se al suo interno si manifestano posizioni favorevoli al no.

Si tratta di un referendum consultivo, che non obbliga quindi l’amministrazione a recepire l’esito del voto, che per essere considerato valido deve registrare la partecipazione di almeno un terzo degli aventi diritto, ovvero circa 650 mila elettori. Ma anche su questo c’è contrasto:dal 31 gennaio il quorum non è infatti più previsto dallo statuto di Roma Capitale, ma la modifica secondo l’amministrazione non vale per questo referendum. Diversa l’opinione dei promotori per i quali fa fede la data di celebrazione successiva al nuovo regolamento. Possibile in caso di mancato quorum uno strascico giudiziario davanti al Tar.

Agli elettori verranno consegnate due schede di colore diverso, una per ciascun quesito. Eccoli:

- “Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e su rotaia mediante gare pubbliche, anche a una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e la ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?”.

- “Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresì l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese

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