Liberi! Trentini e Burlò rilasciati dalle autorità venezuelane. Tajani: sono in buone condizioni. Presto rientreranno in Italia

"Finalmente è libero!". Dopo 423 giorni di prigionia in Venezuela torna in libertà Alberto Trentini. Ad annunciarlo la famiglia del cooperante italiano, attraverso l'avvocata Alessandra Ballerini, che ha ringraziato "tutti quelli che hanno reso possibile, anche lavorando nell'invisibilità, la sua liberazione". La famiglia ha parlato anche di "ferite difficilmente guaribili" per questi lunghi mesi di prigionia e chiesto "di rispettare il nostro silenzio e la nostra riservatezza. Ci sarà tempo per trovare le parole giuste per raccontare fatti e accertare responsabilità. Oggi vogliamo solo pace. Grazie!". Il ministro degli Esteri Tajani che ha annunciato la liberazione anche di un altro italiano, Mario Burlò, ha detto che "Sono in buone condizioni, nella sede dell'ambasciata d'Italia a Caracas" e che "presto rientreranno". Soddisfazione ha espresso la premier Meloni che è tornata a ringraziare la presidente ad interim Rodriguez .
Dalla chiesa di Sant'Antonio al Lido di Venezia, frequentata dai genitori di Alberto Trentini, questa mattina hanno suonato le campane a festa. Naturale soddisfazione anche in casa di Mario Burlò, che ha già potuto sentire la figlia e rassicurato delle sue condizioni di salute. atrraverso i legali anche la famiglia Burlò ha ringraziato le istituzioni diplomatiche "che in questi mesi non hanno mai smesso di lavorare per la liberazione dei nostri connazionali tenendoci costantemente aggiornati". Mario Burlò, imprenditore e immobiliarista torinese, era detenuto in Venezuela da circa un anno.