Meloni nella conferenza stampa di inizio anno: no truppe italiane in Ucraina, è tempo che l'Europa parli con la Russia. Referendum: si voterà il 22 e 23 marzo

In corso la “tradizionale” conferenza stampa di fine anno, ormai di inizio anno, di Giorgia Meloni con i giornalisti presso l’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. La presidente del consiglio è chiamata a rispondere a 40 domande.Tanti i temi già trattati, a cominciare dalla vicenda degli italiani detenuti in Venezuela ed in particolare di Alberto Trentini, in carcere da 420 giorni. Meloni ha salutato con soddisfazione l'annuncio dell'avvenuta liberazione dei primi italiani e ringraziato per questo la presidente ad interim Delcy Rodriguez.  Quanto a trentini ha detto: "Non smetteremo di occuparci di questa vicenda fino a quando la madre non potrà abbracciare suo figlio". Le prime domande hanno riguardato le mire di Trump sulla Groenlandia. Meloni ha detto di non credere all possibilità di un intervento militare americano. I "metodi molto assertivi" di Trump sono per lei tesi a lanciare un messaggio alle altre potenze, ovvero che gli Usa "non accetteranno ingerenze straniere in un'area per loro di particolare interesse". Meloni ha anche annunciato la prossima presentazione di un piano italiano per l'Artico.

Quanto all'Ucraina, Meloni ha affermato che è "arrivato momento che l'Europa parli con Russia” e si è detta indisponibile ad inviare truppe italiane nel quadro di una possibile missione della coalizione dei volenterosi in caso di un accordo di pace. Diverso il discorso per Gaza, dove Meloni ritiene che in caso di una stabilizzazione una presenza italiana sarebbe utile. 

La premier ha parlato anche del tema sicurezza in Italia, auspicando un cambio di passo nel nuovo , rivendicando comunque molte iniziative condotte dal suo governo a cominciare dai decreti sicurezza. Però, ha aggiunto "Se vogliamo garantire sicurezza occorre lavorare tutti nella stessa direzione: governo, forze di polizia e magistratura, che è fondamentale in questo disegno" E spesso, ha aggiunto "le toghe rendono vano lavoro di forze dell'ordine e Parlamento”. Ha poi parlato dei referendum sulla magistratura e ha detto che "A norma di legge dobbiamo dare la data entro il 17 di gennaio, lo farà il prossimo Consiglio dei ministri: il 22 e 23 marzo è la data più probabile e mi sentirei di confermarla".