Sul decreto sicurezza la maggioranza di governo cerca ancora un accordo e per questo slitta a giovedì il Consiglio dei ministri chiamato a vararlo. Un rinvio "tecnico" per cercare un compromesso tra le diverse posizioni su alcuni dei punti più controversi, ma soprattutto, si cercherà di interloquire con il Quirinale per scongiurare possibili stop su provvedimenti da inserire nel pacchetto che potrebbero presentare profili di incostituzionalità. Sul tavolo del CdM, che si dovrebbe tenere alle 17 di giovedì, un pacchetto di misure contenute in un decreto legge e in un disegno di legge.
Il governo e la sua maggioranza parlamentare intendono introdurre misure per arginare la criminalità giovanile, con la stretta sui coltelli, sulle manifestazioni di piazza, con la previsione di una cauzione per chi le organizza, fino all'introduzione di una sorta di scudo penale per gli agenti e il fermo preventivo, che la Costituzione prevede possa avvenire "solo per atto motivato dell'autorità giudiziaria". Sul tavolo c’è la possibilità per gli ufficiali e gli agenti di polizia di trattenere nei propri uffici, per un massimo di 12 ore, persone individuate durante i controlli preventivi in vista di manifestazioni e ritenute pericolose per il pacifico svolgimento dei cortei. La Lega vorrebbe estendere questo fermo fino a 24 ore.
In attesa di conoscere il testo le forze politiche, di maggioranza e opposizione, si fronteggiano sulle misure e sui giudizi su quanto avvenuto a Torino in occasione della manifestazione per il centro sociale Askatasuna. Al termine di un vertice di maggioranza, la premier Meloni, in risposta all'appello a non strumentalizzare il tema che gli aveva rivolto la leader Pd Schlein, ha rivolto alla stessa e alle altre forze di opposizione un invito ad una “stretta collaborazione istituzionale” con la proposta di presentare "una risoluzione unitaria" da votare in Parlamento. Le risposte del centrosinistra, visto anche il tenore delle proposte in campo, sono state però fredde. Giuseppe Conte, ad esempio, si chiede se davvero il governo intenda ascoltare le proposte dei gruppi di opposizione avanzando il sospetto che ci si trovi in realtà di fronte a tattiche strumentali. Il Pd dice prionti a discutere, ma non su un pacchetto di misure già chiuso e propagandato in queste settimane.
