Iran e Golfo, dopo le comunicazioni di Crosetto e Tajani la Camera approva la risoluzione della maggioranza. Le opposizioni: in nessun caso l'uso delle basi in Italia

79 voti favorevoli, 100 contrari e 14 astenuti. La Camera dei Deputati ha detto si a maggioranza alla risoluzione dei partiti della coalizione di governo sulle comunicazioni dell'esecutivo sulla situazione in Iran e nel Golfo. Nelle loro comunicazioni, i ministri Tajani e Crosetto (alle 16 si replica in Senato), hanno sottolineato l'impegno italiano a "fornire ai Paesi del Golfo assetti difensivi, di difesa area, antidrone e antimissilistica, nel perimetro di quanto già autorizzato". Il ministro della Difesa Crosetto ha ammesso che l'attacco di Usa e Israele “è avvenuto al di fuori delle regole del diritto internazionale” e detto che al momento non è arrivata alcuna richiesta da parte degli Stati Uniti di uso delle basi in Italia e che la questione si porrà semmai una richiesta in tal senso dovesse avvenire.

“No ad autorizzare l'uso delle basi per nessun motivo, viola la Costituzione”, la posizione della leader del PD Elly Schlein espressa nell'aula di Montecitorio. "Il punto - ha aggiunto - non è che tornerete qui se ve le chiedono. Dovete dire di no già adesso, perché sarebbe contro l'articolo 11 della Costituzione". Sulla stessa linea M5s e Avs. Contestata dalle opposizioni anche l'assenza in aula della premier Meloni. 

Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha fatto sapere che "Meloni ha comunicato la disponibilità a venire in Parlamento mercoledì 11 marzo, anticipando le comunicazioni sul Consiglio europeo e allargandole alla crisi in Medio Oriente. Ho informato i presidenti di Camera e Senato per verificare se ci sono le condizioni".