Per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissioni di Daniela Santanchè, lo scorso 25 marzo, Giorgia Meloni ha scelto la soluzione interna. Il sottosegretario al ministero della Cultura Gianmarco Mazzi, veronese, classe 1960, è stato nominato nuovo ministro del Turismo. Una scelta formalizzata al termine di un Consiglio dei ministri lampo, durato poco più di 10 minuti,che ha approvato il nuovo decreto carburanti contenente la proroga del taglio delle accise fino al prossimo primo maggio. Poi Mazzi e Meloni al Quirinale per il giuramento davanti al Capo dello Stato del nuovo ministro. Una scelta quella della premier di coprire la casella rimasta vuota dopo l'esito del referendum, che ha portato alle dimissioni anche del sottosegretario Delmastro e della capo di gabinetto del Ministero della Giustizia , Bartolozzi, come appare anche come un modo per allontanare la prospettiva di un rimpasto di governo, ipotesi della quale si è discusso negli ultimi giorni alla luce anche delle difficoltà affrontate anche da altri ministri, in ultimo il responsabile del Viminale Piantedosi al centro di una caso, non solo e non tanto di gossip, scoppiato a seguito della rivelazione della “relazione” tra il ministro dell’Interno e la giornalista Claudia Conte rivelata da quest'ultima in un'intervista ad un podcast vicino a FdI, per ragioni sulle quali si interroga la politica e il mondo della comunicazione.
