In perfetto orario è entrato nel cortile di San Damaso alle 11.15: Accompagnato da un rigido sistema di sicurezza con gli elicotteri che sorvolano Roma, Marco Rubio segretario di stato Usa è arrivato in Vaticano per un colloquio che nelle sue intenzioni almeno, è rivolto a tentare di ricucire i difficili rapporti tra l'amministrazione Usa e la Santa Sede. Che poi sia un intento dell'intento anche di Trump è tutto da vedere visti i reiterati attacchi al Papa del capo della Casa Bianca. L'ultimo in ordine di tempo ancora ieri quando Trump ha accusato il Pontefice di "mettere in pericolo molti cattolici e molte persone" insinuando che il Papa possa essere favorevole ad un Iran dotato di armi nucleari. "Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, che lo faccia con la verità: la Chiesa ha parlato da anni contro il nucleare quindi lì non c'è nessun dubbio", la risposta del Papa al quale è seguita anche la replica del segretario di stato vaticano, Parolin:"Non vorrei entrare in giudizi personali, io credo che il Papa fa quello che deve fare. Fa il Papa".
Domani Rubio è atteso a Palazzo chigi da Giorgia Meloni. Anche in questo caso l'obiettivo è ricucire. La difesa del Papa fatta da Meloni non è piaciuta a Trump che senza badare troppo alla vicinanza da sempre mostrata dalla destra di governo , ha avuto parole tutt'altro che tenere anche per il governo italiano, reo a suo dire di non avere fatto nulla per aiutare gli americani nella guerra contro l'Iran.
