Papa Leone all'Università La Sapienza di Roma: Sbagliato chiamare difesa un riarmo che impoverisce

Accolto da applausi, e da una selva di telefonini accesi per immortalare l'evento, Papa Leone  ha fatto visita questa mattina all'Università La Sapienza di Roma. Al Suo arrivo, il Papa è stato accolto davanti alla Cappella Universitaria "Divina Sapienza" dalla Rettrice, Antonella Polimeni, e successivamente, all'ingresso della chiesa, dal cappellano, don Gabriele Vecchione. Dopo un breve momento di preghiera silenziosa e il saluto a un gruppo di studentiLeone si è trasferito in auto al Piazzale centrale, per un saluto agli studenti dalla scalinata monumentale. Nell'Aula Magna poi il suo discorso a docenti e studenti dell'ateneo durante il quale è tornato a ripetere parole forti contro la guerra e la cosa al riarmo: "Nell'ultimo anno - ha detto- la crescita della spesa militare nel mondo, e in particolare in Europa, è stata enorme". Poi l'esortazione a non chiamare difesa "un riarmo che aumenta tensioni e insicurezza, depaupera gli investimenti in educazione e salute, smentisce fiducia nella diplomazia, arricchisce élite cui nulla importa del bene comune". Il Papa ha parlato anche delle intelligenze artificiali in ambito militare e civile, invitando a vigilare sul loro sviluppo "affinché non de-responsabilizzino le scelte umane". Ha parlato poi più direttamente ai giovani, che vivono un momentio difficile, di inquietudine che dipendono a suo dire "sempre più dal ricatto delle aspettative e dalla pressione delle prestazioni. È la menzogna pervasiva di un sistema distorto, che riduce le persone a numeri esasperando la competitività e abbandonandoci a spirali d'ansia". Ed ancora: "Questa mia visita oggi è una visita pastorale: conoscere un po' l'università, conoscere voi, poter salutare, condividere un breve momento nella fede. Chi ricerca, chi studia, chi cerca la Verità alla fine cerca Dio".