Crosetto: noi rispettiamo i trattati. L'ira del ministro verso il segretario Nato, Rutte che ha parlato di 500 voli Usa decollati dall'Italia verso l'Iran

"Sorprende che il segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l'operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati". Il ministero della Difesa ha regito con una nota all'intervista rilasciata dal segretario generale della Nato Rutte, che ha sottolineato il sostegno europeo all'azione militare Usa contro l'Iran, rilevando che migliaia di voli sono partiti da basi europee per supportare la missione. 500 di questi voli, a suo dire, sono decollati da basi in Italia. "L'Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati, di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti.  Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi", ha scritto il ministero guidato da Guido Crosetto, che polemicamente aggiunge anche  he "sarebbe bastato un approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto ed avviene ogni giorno".

In precedenza le opposizioni avevano chiesto un chiarimentoal governo in sede parlamentare sulle parole di Rutte, che per il Pd hanno confermato le preoccupazioni espresse su un possibile contributo offerto dall'Italia alla guerra di Trump in Iran.

La vicenda dell'utilizzo da parte degli americani delle basi in Italia è probabilmente al centro della crisi dei rapporti tra Trump e Meloni. Il presidente Usa ha più volte lamentato il mancato sostegno dell'Europa e dell'Italia alla guerra in Iran. A Trump non è andato giù, in particolare il diniego del governo italiano nei mesi scorsi alla richiesta di atterraggio di due aerei Usa impegnati in operazioni militari.