Caso Roggero: Mattarella convoca Nordio per ricordare al ministro che la concessione della Grazia spetta solo al Quirinale

Se non è scontro istituzionale, poco ci manca. Mattarella ha convocato nel pomeriggio al Quirinale il ministro della Giustizia Carlo Nordio per puntualizzare i limiti delle attribuzioni del ministro in tema di concessione della grazia. È una facoltà che la Costituzione riserva esclusivamente al presidente della Repubblica come confermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 200 del 2006, ricorda una nota del Quirinale. Un'iniziativa forte quella del Capo dello Stato dopo che il ministero aveva fatto sapere che il Guardasigilli Nordio aveva avviato l'istruttoria finalizzata alla concessione della Grazia in favore di Mario Roggero, il gioielliere-giustziere condannato in via definitiva per avere ucciso due rapinatori in fuga.

Non è una questione di merito sulla grazia al gioielliere piemontese, fanno notare fonti del Quirinale, anche perché ancora non è stata resa nota la motivazione della sentenza della Cassazione sul caso Roggero e quindi il discorso sulla concessione o meno della grazia è assolutamente prematuro. Ma una questione strettamente di metodo, che tocca i poteri del presidente della Repubblica, così come disegnati dalla Costituzione. 

Già ieri subito dopo la sentenza della Cassazione, dal centro destra era salita la pressione mediatica per la concessione della grazia a Roggero.

Il comunicato del Quirinale