A Roma l'Assemblea Nazionale dei delegat del Pd chiamata ad una modifica dello statuto per evitare una sovrapposizione tra la scadenza del mandato di Elly Schlein alla guida del partito con le elezioni politiche nel 2027 ed ancora prima con le probabili primarie nel campo progressista.
In tarda mattinata ha preso la parola la segretaria, che nel suo lungo intervento, Schlein ha affrontato i grandi temi del lavoro, del welfare, della sanità, dell'Europa del clima e delle guerre. Ha ribadito il no ad una spesa militare al 5% del Pil e si ad un incremento per la spesa sanitaria, sino al 7%. Su questi, come su altri temi c'è piena identità di vedute con tutte le altre forze dell'alleanza progressista. Un risultato, ha sottolineato, reso possibile dall'azione "testardamente unitaria" del Pd in questi anni. Quello che si è formato in questi anni con l'azione e le proposte del Pd, ha detto rivendicando con orgoglio i suoi anni di segreteria, "non è solo un programma, ma una visione del futuro, un racconto che parla ai bisogni delle persone. A ogni critica abbiamo messo una risposta concreta".
Nel suo discorso Schlein ha attaccato il governo: “Il Sud non ha benzina e Meloni dice dategli l'autonomia”. Per la leader Pd "Il governo sta ignorando le voci" di chi protesta in piazza”. Si vanta di essere il governo più longevo, ma è in realtà “il più inconcludente”. Schlein ha poi respinto le accuse di governo e maggioranza di soffiare sul fuoco delle proteste, segnate in alcuni casi da azioni violente:"Non c'entriamo niente con i delinquenti" visti nelle manifestazioni di questi giorni, "li abbiamo sempre condannati, ma non possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere".
Su tema ancora divisivo del sostegno all'Ucraina, Schlein ha detto che è ora che l'Europa metta in campo un'iniziativa per una "pace giusta, che -ha detto- non è una resa all’aggressore". E' tempo che l'Unione Europea indichi un unico negoziatore, per dare all'Europa una voce sola, forte a sostegno dell’Ucraina.
Quanto alle prossime elezioni politiche in Italia, Schlein ha richiamato l'alleanza progressista allo spirito del referendum sulla giustizia. Per questo è necessario completare subito la discussione sul programma coinvolgendo le forze sociali e civiche fuori dai partiti. Dopo i programma si deciderà chi guiderà la coalizione, se necessario attravero le primarie, che dovranno essere una festa di democrazia. Poi tra gli applausi dei delegati l'ufficializzazione della sua candidatura a Palazzo Chigi: "Sono pronta a guidare questa comunità e a guidarla come candidata alla presidenza del Consiglio, con o senza le primarie". Ed ancora: "Ci separa dalle prossime elezioni l'ultimo miglio di un cammino collettivo e sono convinta che alle prossime elezioni sia in gioco il futuro non solo del nostro paese ma anche dell'Ue - ha detto - hanno cambiato la legge elettorale preoccupati di perdere, ma vinceremo anche con questa e per noi prima si va a votare meglio è".
