La premier Meloni ha convocato per domani una riunione del consiglio dei ministri per emanare un decreto volto a fare fronte alle proteste in atto di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburanti. Le proteste e i blocchi stradali, nonostante le rassicurazioni dell'esecutivo, continuano. Una parte delle associazioni delle categorie che protestano hanno revocato i blocchi, ma altri continuano con effetti sugli approvvigionamenti. In alcune aree del paese scarserggiano i carburanti nei distributori ed anche le merci negli scaffali dei supermercati. Al governo si sono appellati i anche i sindaci. Quelli di Napoli e Bari, Manfredi e Leccese, in una dichiarazione congiunta hanno evidenziato la criticità della situazione in tutto il mezzogiorno d'Italia e chiesto al governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 ottobre,"perché - hanno scritto - rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti". In Campania, rimossi presidi di protesta in autostrada, che resistono all'interno, di aree industriali e nelle zone interportuali. Il ministero dell'Interno ha identificato oltre 1300 manifestanti, scattate 71 denunce e comminate sanzioni amministrative a 242 persone.
Autotrasporto, la protesta continua: La polizia rimuove i blocchi e scattano le denunce. Domani Cdm per varare un decreto
