Ordine pubblico, nel pomeriggio il decreto. Nel provvedimento del governo, fermo preventivo per i minori e 500 militari in più a Milano

E' convocato per le 17,30 di oggi il Consiglio dei ministri chiamato a varare un decreto per l'estensione del fermo preventivo ai minorenni con una durata oltre le 12 ore, l'arresto in flagranza differita per chi si rende responsabile di danneggiamenti di gruppo e il divieto di aggregazione per persone ritenute pericolose per l'ordine pubblico. Il decreto destinerà a Milano 500 militari con funzioni di polizia giudiziaria per il controllo del territorio. E' la risposta, attraverso l'ennesimo decreto in materia di sicurezza alle violenze dello scorso fine settimana, nel capoluogo lombardo in particolare, che hanno visto giovani e giovanissimi protagonisti di devastazioni e saccheggi.

A Milano domani arriverà il ministro dell'interno Piantedosi per partecipare ad una riunione del comitato provinciale sull'ordine e la sicurezza pubblica. Lo ha anticipato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della commemorazione della strage dei piccoli martiri di Gorla, commentando il fatto che in città arriveranno più agenti delle forze dell'ordine. "Discutiamone perché il tema è certamente delicato - ha aggiunto - io ritengo come stanno dicendo in molti che non possa essere solo un problema di repressione. Assolutamente no. Mi preoccupa il fatto - ha aggiunto - che questa situazione, che nasce anche da un malessere che tutti noi non possiamo non vedere, si sposti solo sulle violenze, sulla repressione delle violenze".  Nei giorni scorsi su queste vicende Piantedosi e Sala erano stati protagonisti di uno scambio di accuse reciproco.

Sempre domani, alle 18 in piazza della Scala davanti alla sede del Comune di Milano si terrà una manifestazione promossa dalla Cgil dal titolo "Milano non vuole la violenza". Una risposta ai disordine del fine settimana che vedrà in piazza anche il sindaco Sala.

Procedono nel frattempo le indagini della Digos per ricostruire la due giorni di violenze e accertare le responsabilità tra i circa 500 protagonisti degli incidenti. Alcuni sono stati arrestati nell'immediatezza. Sono intanto una decina i Daspo urbani (Dacur) emessi dalla Questura nei confronti di giovani controllati ieri in piazza Duomo e nei dintorni dopo gli scontri di sabato e domenica a Milano. Si tratta di ragazzi con precedenti oppure  in possesso di oggetti potenzialmente pericolosi .