“Putin si crede uno zar, ma è schiavo della guerra e se vivrà altri dieci anni potrà espanderla". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo intervento alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.Durante il suo intervento ha descritto e mostrato la potenza degli attacchi russi sul suo Paese. "In un solo mese, a gennaio - ha detto- abbiamo dovuto difenderci da 6.000 droni d'attacco, la maggior parte dei quali erano droni Shahed, e da oltre 150 missili russi di diversi tipi, e da più di 5.000 bombe. E succede così ogni mese". Zelensky ha ricordato che "La maggior parte degli attacchi russi prende di mira le centrali elettriche e altre infrastrutture critiche. E non c'è una sola centrale elettrica rimasta in Ucraina che non sia stata danneggiata dagli attacchi russi, nemmeno una". E per questo, vista anche la mole di droni prodotti in Iran ha spronato la comunità internazionale a "non concedere tempo" al regime iraniano "che può ancora fare molto male ma e' ancora li'". Il leader ucraino ha poi ringraziato l'Europa, che ha investito molte risorse nel Pur, il programma che permette di acquistare missili Patriot negli Stati Uniti e altre armi che proteggono gli ucraini dagli attacchi russi. "L'Europa - ha detto - sta pagando per la nostra capacità di fermare gli attacchi balistici E voglio ringraziare in modo particolare Germania, Norvegia e Paesi Bassi per la loro forte leadership in Europa nel fornirci sistemi di difesa aerea. Questi sistemi salvano le vite". Per Zeelensky è inoltre grave escludere l'Europa dai negoziati. Rispondendo poi alle pressioni, di Trump in particolare affinchè si vada presto ad elezioni in Ucraina, il presidente ha detto che se "verranno dati all'Ucraina due mesi di cessate il fuoco, allora indiremo le elezioni. Se gli Usa hanno bisogno che l'Ucraina vada a elezioni, Trump può ottenerlo.Con un cessate il fuoco - ha ironizzato -anche la Russia potrebbe andare a elezioni".
In precedenza l'intervento del segretario di stato Usa Marco Rubio che ha teso una mano all'Europa: “Usa ed Europa destinati a stare insieme”.
