I raid israeliani della notte su Teheran avevano tra gli obiettivi Ali Larijani, uomo forte del regime. Incerta la sua sorte

I raid israeliani della scorsa notte su Teheran hanno avuto tra gli obiettivi Ali Larijani, il capo del Consiglio di sicurezza iraniano, uno degli uomini più potenti del regime. Lo hanno riferito le stesse  Forze di difesa israeliane, secondo cui al momento non è chiaro se Larijani sia rimasto ucciso o ferito. Non solo la capitale sotto il tiro di missili di Israele: segnalati attacchi aerei anche contro Kharaj, Shahriar e zone limitrofe a Shiraz.

Gli iraniani da parte loro rispondono con lancio di droni verso tutti i paesi del Golfo. L'ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi: almeno uno ha colpito la sede diplomatica provocando una esplosione. Dall'ambasciata si è levata una colonna di fumo nero. In precedenza un altro drone aveva colpito un hotel della capitale irachena dove alloggiava anche personale italiano, che non è stato coinvolto nell'esplosione. Trump, dal canto suo, è impegnato nella ricerca di alleati che lo aiutino a liberare lo stertto di Hormuz. Le risposte sono state per lo più negative , con grande irritazione del capo della Casa Bianca, che minaccia un futuro "molto negativo".

Vaste operazioni militari vengono condotte da Israele anche nel sud del Libano. Nella notte bombardati anche tre quartieri di Beirut, nella periferia meridionale della capitale.