Sono 175 gli attivisti della Global Sumud Flotilla, alcuni anche italiani, "arrestati dalla Marina israeliana dopo il blitz in acque internazionali che ha portato al sequestro di decine di barche, diverse anche battenti bandiera italiana, della Global Sumud Flotilla. Le barche erano partite tre giorni fa e si trovavano a largo di Creta, in acque internazionali di competenza europea. L'Europa per ora tace; a farsi sentire è la Turchia, che con il ministro degli Esteri definisce l’attacco “un un atto di pirateria".
All'Europa si rivolge direttamente con un post su X Oscar Camps fondatore della Ong Open Arms: “La flottiglia è stata intercettata dalla marina israeliana e perseguitata da droni a 670 miglia dalle loro acque territoriali, in zona SAR di responsabilità greca, mentre Frontex osservava dall’alto. Questa è pirateria e avviene in una zona Sar europea, a sole 45 miglia dalla Grecia. Cosa fa l’Europa? Signora Von der Leyen adesso ci spieghi chi guida l’Ue” .
"Gli attivisti sequestrati devono essere immediatamente liberati", scrive da parte sua la segretaria Pd, Elly Schlein. “Le istituzioni europee e il Governo italiano esprimano una chiara condanna e facciano tutto quanto in loro potere per tutelare la sicurezza degli attivisti sequestrati, per garantirne l'immediato rilascio e per ottenere lo sblocco di tutti gli aiuti umanitari necessari ai palestinesi a Gaza".
