“Un grande accordo o niente”. Mentre prosegue febbrile il lavoro dei mediatori impegnati a mettere a punto un memorandum d'intesa tra Stati e Uniti Iran, torna a farsi sentire Donald Trump. Il Presidente Usa si rivolge poi ai Paesi Arabi e anche all'Iran per invitarli in caso di accordo a essere parte degli Accordi di Abramo. Il negoziatore iraniano Ghalibaf e il ministro degli Esteri Araqhchi sono intanto a Doha per incontrare il premier del Qatar, nel quadro dei contatti per un possibile accordo volto a fermare il conflitto. In questa fase l'attenzione di tutti è concentrata sulle modalità di riapertura dello Stretto di Hormuz e sulla questione dell’uranio arricchito.
Sotto anonimato, un funzionario iraniano ha detto al Washington Post, che la riapertura di Hormuz avverrà in più fasi. a suo dire, nella prima fase, gli Stati Uniti sbloccheranno 12 miliardi di dollari di beni iraniani congelati, inizieranno le operazioni di sminamento nello Stretto e verrà revocato il blocco navale americano. Quanto ai beni iraniani congelati, non saranno sbloccati finchè Teheran non inizierà a cedere il suo l'uranio arricchito.
La Reuters, da parte sua, citando funzionari israeliani, riferisce di confidenze fatte ai suoi collaboratori dal premier israeliano Benjamin Netanyahu. In conversazioni private avrebbe riferito che Israele ha scarsa capacità di influenzare le decisioni del presidenteTrump sull'Iran. L
