Condanna confermata, ma ridotta: Marine Le Pen dovrà portare il braccialetto elettronico, ma potrebbe ancora candidarsi per le presidenziali francesi del 2027

I giudici della Corte d'Appello di Parigi hanno confermato la condanna per appropriazione indebita di fondi pubbblici a Marine Le Pen , ma la leader del Rassemblent National francese si è vista ridotta la pena  da 4 anni a 3 anni di carcere, di cui uno con braccialetto elettronico. La riduzione di pena gli riapre però la strada verso una possibile candidatura alle elezioni presidenziali francesi del prossimo anno.

Lei stessa ha però dichiarato più volte di non voler fare campagna elettorale con l'obbligo del braccialetto elettronico. Se confermasse questa intenzione strada spianata per Jordan Bardella, 30 anni, che dal 2021 ha preso il suo posto al vertice del partito. Ma Le Pen potrebbe anche chiedere un ulteriore "adattamento" della pena, per poter fare campagna elettorale a partire dall'inizio del prossimo anno. Se questa fosse la sua volontà e l'intenzione avesse un seguito, si creerebbe a quel punto un problema con il suo delfino che da tempo si immagina candidato e che proprio in vista di questa eventualità ha smussato i tradizionali toni populisti, per allargare il consenso oltre il tradizionale elettorato.

La vicenda che ha portato alla condanna la storica leader dell'estrema destra francese è legata ad una vicenda di falsi impieghi all'Europarlamento. Secondo l'accusa, gli assistenti parlamentari pagati dall'Eurocamera lavoravano in realtà unicamente per il partito o addirittura per i loro dirigenti. E con la sentenza di primo grado - arrivata nel marzo dello scorso anno - il tribunale avevano quantificato il danno arrecato alle casse delle istituzioni europee in 3,2 milioni di euro, dopo aver sottratto 1,1 milioni già rimborsati da una parte dei 25 imputati.