Le solite battute di cattivo gusto, gli attacchi alla stampa libera, agli avversari democratici, gli insulti ai giornalisti con lui critici e poi la bomba: mi candiderò nel 2028.
Alla cena di gala-bis dell'associazione dei corrispondenti della Casa Bianca (Whca), Donald Trump ha mandato in scena se stesso. Indossando un cappellino rosso con la scritta "Trump 2028", il presidente Usa ha espresso la sua intenzione di candidarsi per un terzo mandato, anche se la Costituzione non lo prevede: "Lo faremo. Ci divertiremo un po'. Ho vinto. Ho vinto tre volte. Ora lo farò di nuovo", ha detto il tycoon nelle battute finali del suo intervento durato poco più di un'ora. Gelo in sala e il dubbio a serpeggiare tra molti dei presenti: una boutade per fare spettacolo e conquistare la scena, o una chiara volontà?
