Ceuta: già rimpatriati 2/3 dei 50mila migranti arrivati ieri. 57 i morti ad ora accertati, annegati nelle acque prossime all'enclave spagnola in Africa

Sono 37.500, su 50mila migranti arrivati ieri Ceuta, enclave spagnola in territorio africano, già rimpatriati in Marocco. Lo si apprende dal ministero dell'Interno spagnolo.

La Guardia Civil e i servizi di emergenza, sono impegnate nel soccorso ai feriti, mentre continuano ad arrivare unità dell'esercito. 

La conta dei morti accertati, persone annegate nelle acque al largo di Ceuta, parla di almeno 57 persone decedute. Ma si tratta di un bilancio destinato ad aumentare nelle prossime ore. Gruppi di sommozzatori, sono al lavoro nelle acque prossime al confine tra l'enclave e il territorio del Marocco.

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha espresso "piena solidarietà alla Spagna", sottolineando che i cittadini di Paesi terzi presenti nell'enclave "non godono della libera circolazione verso la Spagna continentale o il resto dell'area Schengen". Per Costa, i "rimpatri accelerati già in corso", dimostrano "la determinazione dell'Unione a proteggere le frontiere esterne".

L'Unhcr, l'organizzazione Onu per i rifugiati, chiede da parte sua ai Paesi coinvolti nella crisi di Ceuta di "rispettare diritti umani internazionali e del diritto internazionale sui rifugiati, compreso il principio di non respingimento".