Quella appena trascorsa è stata un'altra notte di pesanti attacchi russi sull'Ucraina. Attacchi che da giorni si concentrano sulla Capitale, Kyiv, dove è stato colpito un deposito ferroviario. A fare il bilancio, in un post su X, è stato il presidente Volodymyr Zelensky che ha parlato di almeno 12 vittime. Zelensky è poi tornato a chiedere ai partner sostegno nella fornitura di sistemi di difesa aerea: "La Russia pianifica sempre i suoi attacchi con l'obiettivo specifico di causare la massima distruzione possibile e di provocare danni alla popolazione e ci riesce solo quando le capacità di difesa aerea sono insufficienti. Il numero delle vittime del terrorismo russo dipende direttamente da ogni nuovo pacchetto di aiuti".
L'allarme droni è scattato nella notte anche in Estonia e Lettonia. Alle 3:11 del mattino, le Forze di Difesa estoni hanno emesso un avviso di minaccia aerea per diverse contee. Il capo del Dipartimento di Comunicazione Strategica delle Forze di Difesa estoni, ha parlato di "droni che si sono mossi parallelamente al confine orientale dell'Estonia e anche a quello della Lettonia, entrando poi in territorio estone.
I caccia dell'Aeronautica turca, di stanza presso la base aerea di Amari in Estonia nell'ambito della missione di difesa aerea a rotazione della Nato, sono stati fatti decollare. Allarme scattato anche in Lettonia.
