In Israele i partiti a maggioranza araba tornano in corsa per le cruciali elezioni del prossimo 27 ottobre. La Corte Suprema di Israele ha annullato, all'unanimità, la decisione della Commissione Elettorale Centrale di escludere dalla tornata elettorale i partiti Lista Unita e Ra'am. La Corte si è inoltre pronunciata, con sette voti favorevoli e due contrari, contro la decisione della commissione – controllata dalla coalizione di governo che sostiene Netanyahu – di impedire la candidatura di Ofer Cassif, deputato della Lista Comune.
Il mese scorso, la commissione elettorale aveva stabilito l'esclusione dei partiti a maggioranza araba, ritenendoli rei di avere violato la legge che impedisce di negare l'esistenza di Israele come Stato ebraico e democratico o espresso sostegno a conflitti armati contro Israele. La Corte ha ritenuto che i suddetti criteri non fossero applicabili né alla Lista Comune (un'alleanza di tre partiti a maggioranza araba) né a Ra'am partito che ha nche fatto parte del cosiddetto "governo del cambiamento" nel 2021-2022.
Sebbene la maggior parte dei leader dei partiti che si oppongono a Netanyahu abbia dichiarato di puntare ad un governo che non dipenda dal sostegno delle formazioni arabe, i sondaggi atribuiscono agli stessi un ruolo decisivo nella formazione di una maggioranza parlamentare alternativa al blocco pro-Netanyahu.
