In Serbia si è scritta la storia: la lista degli studenti ha vinto le elezioni ottenendo il 52% dei consensi e 140 seggi nel Parlamento. Sconfitta la lista del presidente uscente, il nazionalista filo-russo, Aleksandr Vucic che si ferma a 103 seggi. E per le strade di Belgrado e delle altre città è scoppiata la festa. Ha dunque vinto l'opposizione nata sull'onda della protesta degli universitari e dei giovani serbi, contro la corruzione del potere per molti anni impersonificato proprio da Vucic. Un risultato che fa festeggiare anche Bruxelles e che apre la porta della UE alla Serbia.
