Il Tar del Piemonte ha stabilito la legittimità della Via positiva (Valutazione di Impatto Ambientale favorevole) rilasciata dal Ministero per l'installazione di un impianto agrivoltaico in un'area idonea: l'interesse alla diffusione delle fonti di energia rinnovabile prevale anche sulle aree agricole di pregio.
Il giudizio è arrivato con la sentenza n. 1328/2026 intervenuta in merito all’installazione di un impianto agrivoltaico, in area idonea, con moduli fotovoltaici collocati su supporti infissi a terra e abbinati alla produzione di foraggio, soia e frumento, oltre all'allevamento elicicolo e all'apicoltura. Per i giudici, in considerazione della tipologia di impianto agrivoltaico, dell'area su cui verrà installato e della contestuale produzione di energia rinnovabile in abbinamento alla produzione agricola e zootecnica, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica (Mase), ha espresso un giudizio positivo di compatibilità ambientale legittimo. In linea con il Testo Unico Rinnovabili e con le direttive europee, il Mase ha dunque bilanciato correttamente i diversi interessi coinvolti facendo prevalere l'interesse pubblico alla massima diffusione delle energie rinnovabili.
