Una proposta della Commissione europea presentata oggi dalla commissaria Henna Virkkunen, il Digital Networks Act, promette di dare una forte spinta agli operatori di telecomunicazioni europei. A loro verrà consentito di utilizzare lo spettro radio per una durata illimitata. Secondo l'esecutivo europeo, concedere agli operatori licenze di spettro più lunghe e renderle automaticamente rinnovabili favorirà l'uniformità in tutta l'Unione. La proposta della Commissione sulle reti digitali consente inoltre ai governi di prorogare la scadenza fissata al 2030 per la sostituzione delle reti in rame con infrastrutture in fibra. L'obiettivo è la creazione di una copertura completa in fibra ottica tra il 2030 e il 2035 nei 27 Stati membri dell'Unione europea. Il rilascio di licenze illimitate per lo spettro radio è inoltre un chiaro segnale rivolto al mercato ad investire nel settore delle telecomunicazioni. Sarà la Commissione Ue a stabilire la durata delle licenze per lo spettro, le condizioni per la vendita delle frequenze e una metodologia per la determinazione dei prezzi per orientare i regolatori nazionali durante le aste. La proposta sulle reti digitali, si legge in un anota della Commissione Ue, “modernizzerà il quadro giuridico per la connettività per aumentare l’innovazione e gli investimenti in un’infrastruttura digitale avanzata e resiliente nell’Unione europea”. La nota aggiunge: “Alla luce della trasformazione tecnologica e del contesto geopolitico, un’infrastruttura digitale all’avanguardia è fondamentale per l’economia e la società europee”.
Inascoltata per ora invece, la richiesta che le Big Tech siano tenute a contribuire ai costi di diffusione della banda larga. Deutsche Telekom, Orange, Telefonica e Telecom Italia sostengono da tempo che le Big Tech dovrebbero pagare un canone di rete poiché costituiscono una grandissima parte del traffico internet, e hanno fatto pressioni sulla Commissione affinché intervenga in merito. Nel Digital Networks Act ci limita a proporre un meccanismo di cooperazione volontaria tra i fornitori di telecomunicazioni e i giganti tech.
