Il segretario Onu Guterres: se il potere sostituisce la legge il mondo si destabilizza

"Quando la legge del potere sostituisce il potere della legge, le conseguenze sono profondamente destabilizzanti". Lo dice il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres in una intervista esclusiva al quotidiano La Repubblica. L’occasione è la visita in Italia di Guterres per l’apertura dei Giochi invernali di Milano-Cortina. "Viviamo in un mondo pieno di conflitti, impunità, disuguaglianze e imprevedibilità – dice il segretario generale Onu -. Un mondo segnato da divisioni geopolitiche autodistruttive, sfacciate violazioni del diritto internazionale e tagli radicali agli aiuti allo sviluppo e umanitari. Queste forze e altre stanno scuotendo le fondamenta della cooperazione globale e mettendo alla prova la resilienza del multilateralismo stesso".
Per Guterres, “le Olimpiadi sono un momento eccellente per simboleggiare la pace e il rispetto del diritto e della cooperazione internazionale. Voglio esprimere la mia profonda gratitudine all'Italia per la sua leadership nel rivitalizzare l'antica tregua olimpica come potente simbolo di pace. Grazie all'iniziativa dell'Italia, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione che invita le nazioni a osservare la tregua olimpica durante la preparazione e per tutta la durata dei Giochi Invernali”.
Guterres ha parlato anche di alcuni dei principali teatri di crisi. Gaza, innanzitutto, dove, ha detto “Abbiamo bisogno che il cessate il fuoco regga e che si muova decisamente verso la Fase Due. Ciò significa un completo ritiro delle forze israeliane, lo smantellamento dei gruppi armati e la creazione delle condizioni per un orizzonte politico credibile, inclusa una soluzione a due Stati. Allo stesso tempo, è importante essere chiari riguardo ai mandati. La responsabilità per la pace e la sicurezza internazionale ricade sulle Nazioni Unite e, al loro interno, sul Consiglio di Sicurezza. Solo il Consiglio ha l'autorità mandata dalla Carta per agire per conto di tutti gli Stati membri, adottare decisioni vincolanti e autorizzare l'uso della forza ai sensi del diritto internazionale”. E poi l’Ucraina. Per Guterres “è fondamentale non dimenticare i principi fondamentali. Innanzitutto, è stata la Russia a invadere l'Ucraina, non il contrario. In secondo luogo, qualsiasi possibile soluzione a questo o a qualsiasi conflitto deve essere fondata sul diritto internazionale e sui principi della Carta delle Nazioni Unite”.