Instabilità mondiale nel segno di Trump. A 24 ore dall'annuncio di ieri, il presidente Usa cambia ancora: dazi globali dal 10% al 15%

Il caos di Trump o se preferite, Trump è il caos. Il presidente americano cambia ancora: a 24 ore dall'annuncio di ieri, dopo lo stop della Corte Suprema ai dazi imposti nei mesi scorsi ha deciso di alzare i dazi globali dal 10% di ieri al 15% con effetto immediato. E come spesso gli caita, l'annuncio lo ha fatto sul suo social Truth, sul quale ha scritto: "Io, in qualità di presidente, aumenterò, con effetto immediato, i dazi mondiali del 10% sui Paesi, molti dei quali hanno 'derubato' gli Stati Uniti per decenni, senza alcuna ritorsione (finché non sono arrivato io!), al livello pienamente consentito e legalmente testato del 15%".  Insomma, il consueto copione di annunci e contro-annunci, che crea incertezza e scompiglio nei mercati globali, il contrario di ciò che i mercati chiedono: la stabilità. L'introduzione di dazi globali fino al 15%, gli sarà consentita per un amssimo di 150 giorni, poi dovrà congegnare altro. Cosa difficile dirlo: al momento non si può fare altro che prendere atto di quanto scrive lo stesso Trump: "Nel corso dei prossimi pochi mesi, l'amministrazione Trump determinerà ed emetterà le nuove tariffe legalmente ammissibili, che proseguiranno il nostro straordinario processo di successo per rendere l'America di nuovo grande". E poi come fatto anche ieri, pesanti bordate alla Corte Suprema, peraltro a maggioranza conservatrice e alla sentenza a lui contraria definita "ridicola, mal scritta e straordinariamente antiamericana". Appuntamento alla prossima puntata del caos firmato Trump, per il quale, c'è da crederlo, non bisognerà attendere molto.