Meloni al Senato: l'intervento di Israele e Usa in Iran fuori dal "perimetro del diritto internazionale". L'Italia è per il negoziato ma Teheran deve cessare attacchi

Quello di Usa e Israele in Iran è "un intervento a cui l'Italia non prende parte e non intende prendere parte". Così Giorgia Meloni al Senato, nelle comunicazioni in vista del Consiglio Ue e sulla crisi in Medio Oriente.La premier ha definito l'intervento israelo - americano contro l'Iran "fuori dal perimetro del diritto internazionale", ma comunque da collocare nel "contesto di crisi del sistema internazionale nel quale le minacce diventano sempre più spaventose e si moltiplicano gli interventi unilaterali". Meloni ha poi rivendicato le azioni del suo governo, che ha detto, non è "complice di decisioni altrui". L' Italia lavora per che si giunga ad un negoziato, ma affinché ciò bsos possibile è necessario, ha sottolineato, che l' Iran cessi i suoi attacchi. Rispondendo alle accuse delle opposizioni sulla sua subalternità a Trump ed in particolare sull'uso delle basi in Italia, ha detto che l'Italia sta facendo come la Spagna. C'è  un accordo con gli Stati Uniti, e "al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi". Parlando del Libano, dove nel contingente Onu operano mille soldati Italiani, la premier è tornata a chiedere ad Israele di garantire"la sicurezza del personale di Unifil in ogni momento". Meloni ha parlato poi di immigrazione attaccando nuovamente i magistrati e del prezzo dei carburanti, con la minaccia di una maggiore tassazione per chi specula. Nel pomeriggio si replica alla Camera.