Libano del sud: attacchi deliberati contro il contingente Unifil. Oggi uccisi altri due peacekeeper

Due caschi blu dell'UNIFIL sono rimasti tuccisi oggi nel sud del Libano, quando un'esplosione di origine ignota ha distrutto il loro veicolo vicino a Bani Hayyan. Un terzo cascho blu è rimasto gravemente ferito, e un quarto ha riportato lesioni. Ieri a morire era stato un peacekeeper indonesiano del contingente Onu, che parla di "attacchi deliberati contro le forze di pace" che "costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza, e possono configurarsi come crimini di guerra". Per l'Unifil "il costo umano di questo conflitto è troppo elevato. La violenza, come abbiamo già detto, deve finire". Nel sud del Libano è in atto l'invasione di terra israeliana che sembrerebbe volta a creare un'area "cuscinetto" sino al fiume Litani. Le forze israeliane anche oggi hanno lanciato missili sui quartieridi Beirut roccaforti di Hezbollah.

La missione UNIFIL fu istituita dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel 1978 e da allora rinnovata più volte: oggi impegna circa 10mila soldati di 50 paesi diversi, oltre ad alcune centinaia di civili libanesi e internazionali che lavorano nelle sue basi. Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha stabilito da tempo di ritirare gradualmente il personale impegnato in Libano entro la fine del 2027.